Get Adobe Flash player
Banner

ORARI di Apertura

Dal 01 Novembre 2017

Sede
Via E.Manca di Mores,19

SOLO PER APPUNTAMENTO

Lunedì, Mercoledì e Venerdì mattina:
10:00 - 12:30

Martedì e Giovedì, sera:
16:30 - 18:30

Per appuntamenti:
tel 079 9577620
fax 079 9570685
email caf.lipunti@gmail.com


Cerca

News da Agenzia Entrate

  • Interpello n. 195 del 2019
    Interpello articolo 11, comma 1, lettera a) della legge 27 luglio 2000, n. 212 - Trattamento ai fini IVA di somme corrisposte a seguito di sentenza di condanna - applicabilità del regime forfettario
  • Interpello n. 194 del 2019
    Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000,n. 212 – costituzione Gruppo Iva - sussistenza vincolo finanziario - controllante persona fisica non soggetto passivo Iva
  • Interpello n. 193 del 2019
    Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 – certificazione prestazioni di attività di spettacolo
  • Risoluzione n. 59 del 13 giugno 2019
    Modello F24 (sezione INPS) - soppressione causali contributo “EBFO” e “EBFW”
  • Interpello n. 192 del 2019
    Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 detrazione della maggior IVA all’importazione accertata ai sensi dell’articolo 60, settimo comma del d.P.R. n. 633 del 1972
  • Aggiornamenti Fisco E Tasse

    La tua Guida per un Fisco Semplice
  • Rottamazione ter: comunicazione delle somme dovute entro il 30.06
    Rottamazione ter Definizione agevolata: Agenzia delle Entrate-Riscossione comunica entro il 30 giugno 2019 le somme dovute dai contribuenti
  • Licenziamento per utilizzo di Facebook: il telefono è prova dell'infedelta
    privacy facebook I messaggi privati su Facebook che evidenziano infedelta della dipendente sono prova valida per il licenziamento per giusta causa. Sentenza tribunale di Bari n. 2636 2019
  • Fondo garanzia TFR nel trasferimento d'azienda
    indice di altman per evitare il fallimentoRiepilogo la disciplina del Fondo di garanzia per il trattamento di fine rapporto nei diversi casi di trasferimento d’azienda
  • I Documenti più recenti

  • Decreto Semplificazioni: il testo definitivo

     

    Il Consiglio dei Ministri ha varato il testo definitivo delle semplificazioni con novità sostanziali rispetto alle bozze in circolazione. Confermati...

  • Il modello RED

    Il Modello reddituale (Modello RED) è una dichiarazione che permette all’INPS e ad altri enti previdenziali (INPDAP, IPOST) di verificare...

  • Legge 68 del 12-03-1999

    Legge 12 marzo 1999, n. 68

    "Norme per il diritto al lavoro dei disabili"
    (Pubblicata nel Supplemento Ordinario n. 57/L...

  • Legge 162 del 1998

    Legge 21 maggio 1998, n.162

    "Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, concernenti misure di sostegno in favore di persone...

  • Legge 104 del 1992

    LEGGE 104/92: COSA TRATTA?

    Questa legge, più nota comunemente come legge 104, si occupa:

     

    • dell’ Assistenza;
    • dell’ Integrazione Sociale;
    • dei Diritti.

     

    CHI E’ PERSONA CON HANDICAP

    Tutte...

  • Home Sindacato e Patronato Disoccupazione NASpI: nuova ASpI dal 1 Maggio 2015

    NASpI: nuova ASpI dal 1 Maggio 2015

    NASpI: la nuova indennità di disoccupazione universale

    Con il D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 22 è stato introdotto un nuovo ammortizzatore sociale (D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 22). La nuova assicurazione sociale,  denominata NASpI, si caratterizza per la sua natura “universale” a favore di tutti i lavoratori e, a differenza delle precedenti ASpI e miniASpI che sostituisce,  è legata alla storia contributiva del lavoratore.

    La nuova assicurazione sociale per l’impiego decorrerà dal 1 maggio 2015, sostituendo le prestazioni di ASpIMiniASpI introdotte dall’art. 2 della legge 28 giugno 2012, n. 92.


    Saranno tutelabili tutti gli eventi di disoccupazione decorrenti dal 1 maggio 2015 ed i destinatari del nuovo ammortizzatore sociale per il sostegno al reddito saranno tutti i lavoratori dipendenti, ad esclusione dei seguenti soggetti:

    • gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato;
    • i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni.

    La Nuova Aspi è riconosciuta:

    • ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione;
    • ai lavoratori che abbiano rassegnato le dimissioni per giusta causa;
    • nei casi di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro ai sensi  art. 7 L. 604/1966.

    Inoltre, i lavoratori dovranno possedere congiuntamente i seguenti requisiti:

     

    • siano in stato di disoccupazione (art.1, c.2, lett. c) D.Lgs. 181/2000);
    • possano far valere, nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione;
    • lavoro effettivo o equivalenti, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

     

    Per la definizione della nuova indennità, la Naspi dovrà essere rapportata alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni utili comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilità aggiuntive e divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il numero 4,33.

    La misura del sostegno al reddito sarà così determinata:

     

    La corresponsione della NASpI avviene mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni. Viene inoltre prevista una graduale riduzione dell’indennità corrisposta nella misura del 3% al mese dal primo giorno del quarto mese di fruizione.

    La domanda di accesso alla NASpI è da effettuarsi in modalità telematica all’INPS entro il termine di decadenza di sessantotto giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro e decorre dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda e in ogni caso non prima dell’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro.

     

    I lavoratori potranno richiedere la liquidazione anticipata della NASpI, per un importo complessivo pari al trattamento spettante non ancora erogato, in unica soluzione, a titolo di incentivo all’avvio di un’attività di lavoro autonomo o di un’attività in forma di impresa individuale o per associarsi in cooperativa.

    Il lavoratore in corso di fruizione della NASpI può cumulare l’indennità con ulteriori redditi da lavoro dipendente. Ne viene però sancita la decadenza nel caso in cui sia instaurato un rapporto di lavoro subordinato il cui reddito annuale sia superiore al reddito minimo escluso da imposizione (pari a 8.000,00 € annui). Qualora la retribuzione corrisposta sia inferiore al reddito minimo escluso da imposizione, il lavoratore mantiene la prestazione, a condizione che comunichi all’INPS entro un mese dall’inizio dell’attività, il reddito annuo previsto e che il datore di lavoro o, qualora il lavoratore sia impiegato con contratto di somministrazione, l’utilizzatore, siano diversi dal datore di lavoro o dall’utilizzatore per i quali il lavoratore prestava la sua attività quando è cessato il rapporto di lavoro. In caso di mantenimento della NASpI, la prestazione è ridotta.

    Inoltre l’indennità NASpI risulta compatibile con la prestazione di avoro autonomo purché dall’attività intrapresa scaturisca un reddito inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione (pari a 4.800,00 € annui). In tal caso il lavoratore deve informare l’INPS entro un mese dall’inizio dell’attività, dichiarando il reddito annuo che prevede di trarne. L’Istituto provvederà a ridurre il valore dell’indennità di un importo pari all’80% del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio dell’attività e la data in cui termina il periodo di godimento dell’indennità o, se antecedente, la fine dell’anno.

    La riduzione è ricalcolata d’ufficio al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi.

    Il lavoratore esentato dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi è tenuto a presentare all’INPS un’apposita autodichiarazione concernente il reddito ricavato dall’attività lavorativa autonoma.

    Il lavoratore decade dalla fruizione della NASpI in caso di:

    • perdita dello stato di disoccupazione;
    • inizio di un’attività lavorativa subordinata senza provvedere alle previste comunicazioni;
    • inizio di un’attività lavorativa in forma autonoma senza provvedere alla necessaria comunicazione;
    • raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
    • acquisizione del diritto all’assegno ordinario di invalidità, sempre che il lavoratore non opti per la NASpI;
    • violazione delle regole di condizionalità di cui all’art. 7.
    (Tratto da  Fisco7.it)

     

    I cookie vengono utilizzati per migliorare il nostro sito e la vostra esperienza quando lo si utilizza . I ccookies impiegati per il funzionamento essenziale del sito sono già stati impostati. Per visualizzare come vengono trattati i cookies dal nostro sito e come eliminarli,visualizza la nostra privacy policy.

    Accetto i cookies da questo sito.

    EU Cookie Directive Module Information