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ORARI di Apertura

Dal 01 Novembre 2017

Sede
Via E.Manca di Mores,19

Lunedì, Mercoledì e Venerdì mattina:
10:00 - 12:30

Martedì e Giovedì, sera:
16:30 - 18:30

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fax 079 9570685
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News da Agenzia Entrate

  • Provvedimento del 26 aprile 2018
    Disposizioni in materia di trasmissione da parte delle istituzioni finanziarie italiane delle comunicazioni FATCA. Modifiche al provvedimento del Direttore dell’Agenzia n. 106541 del 7 agosto 2015 e aggiornamento degli allegati. Termine per la comunicazione delle informazioni relative all’anno 2017
  • Provvedimento del 26 aprile 2018
    Disposizioni in materia di trasmissione da parte delle istituzioni finanziarie italiane delle comunicazioni ai fini del Common Reporting Standard (CRS) e della Direttiva 2014/107/UE del Consiglio (DAC2). Modifiche al provvedimento del Direttore dell’Agenzia n. 125650 del 4 luglio 2015 e aggiornamento degli allegati. Termine per la comunicazione delle informazioni relative all’anno 2017
  • Risoluzione n. 32 del 23 aprile 2018
    Istituzione della causale contributo per la riscossione, tramite modello F24, dei contributi da destinare al finanziamento del Fondo Integrativo del Servizio Sanitario Nazionale “ASSICURMED”
  • Risoluzione n. 33 del 23 aprile 2018
    INPS - Soppressione della causale contributo “EBII”
  • Provvedimento del 20 aprile 2018
    Modalità di restituzione delle maggiori imposte versate per il periodo d’imposta 2016 da parte dei lavoratori che hanno esercitato l’opzione di cui all’articolo 16, comma 4, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, in attuazione dell’articolo 8-bis del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172
  • Aggiornamenti Fisco E Tasse

  • Credito d'imposta per investimenti nel Mezzogiorno: ammissione alle risorse PON
    credito imposta PMI mezzogiorno- PON Impresa e competitivitàObblighi di rendicontazione, termini e modulistica per i progetti delle PMI beneficiarie del credito di imposta per investimenti nel Mezzogiorno, ammessi alle risorse del PON IC
  • Detrazioni e deduzioni fiscali: quale differenza?
    deducibilitaQual è la differenza tra le deduzioni e le detrazioni?
  • Nuovi tentativi di phishing con oggetto “Rimborso Canone Rai”.
    PhishingNuove false email da parte dell'Agenzia delle Entrate con oggetto "Rimborso canone Rai". Importante cestinarle senza aprirle e non fornire dati
  • I Documenti più recenti

  • Decreto Semplificazioni: il testo definitivo

     

    Il Consiglio dei Ministri ha varato il testo definitivo delle semplificazioni con novità sostanziali rispetto alle bozze in circolazione. Confermati...

  • Il modello RED

    Il Modello reddituale (Modello RED) è una dichiarazione che permette all’INPS e ad altri enti previdenziali (INPDAP, IPOST) di verificare...

  • Legge 68 del 12-03-1999

    Legge 12 marzo 1999, n. 68

    "Norme per il diritto al lavoro dei disabili"
    (Pubblicata nel Supplemento Ordinario n. 57/L...

  • Legge 162 del 1998

    Legge 21 maggio 1998, n.162

    "Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, concernenti misure di sostegno in favore di persone...

  • Legge 104 del 1992

    LEGGE 104/92: COSA TRATTA?

    Questa legge, più nota comunemente come legge 104, si occupa:

     

    • dell’ Assistenza;
    • dell’ Integrazione Sociale;
    • dei Diritti.

     

    CHI E’ PERSONA CON HANDICAP

    Tutte...

  • Home Isee ISEE 2015: parte la rivoluzione nell'indicatore di reddito e patrimonio

    ISEE 2015: parte la rivoluzione nell'indicatore di reddito e patrimonio

    Dal  Gennaio 2015 entrerà a regime il nuovo indicatore ISEE,il nuovo calcolo sarà  da noi reso disponibile dopo la prima metà del Gennaio 2015 .

    Di seguito, elencati i principali cambiamenti rispetto alla situazione attuale: se da una parte aumenta il peso di prima casa e altri fabbricati (valore IMU invece che valore ICI da indicare in dichiarazione) ed indicazione di redditi esenti da imposta; dall'altro consente di detrarre alcune spese come ad esempio quelle per disabili e non solo.

     

    PRINCIPALI MODIFICHE:

    ABITAZIONE PRINCIPALE. Il valore della prima casa peserà il 60% in più sul calcolo della ricchezza familiare e non ci sarà più la franchigia di 51.645 euro sul valore catastale (di contro però la rendita catastale sarà conteggiata solo al 75%). Sono previste detrazioni in funzione della composizione del nucleo familiare e numero figli minori a carico;

    REDDITI ESENTI. Nel nuovo Isee dovranno essere compresi, oltre ai redditi soggetti a tassazione Irpef ordinaria, anche i redditi che finora ne erano esclusi perché esenti da tasse o soggetti a tassazione sostitutiva. Tra i primi, ad  esempio, l’indennità di accompagnamento per i disabili e, tra i secondi, i redditi da locazione sottoposti al regime della cedolare secca.

    SCONTI PER LAVORATORI, PENSIONATI E DISABILI, I REDDITI COLPITI: potrebbe poi essere introdotta una franchigia del 20% sui redditi da lavoro dipendente e da pensione ed essere sottratti dal reddito eventuali assegni per l’ex coniuge ed i figli. Per quanto riguarda la disabilità, nella riforma del calcolo dell’ISEE dovrebbero poi trovare spazio anche misure specifiche per i disabili, distinguendo tra disabilità media, grave e non autosufficienza. Questo permetterà di effettuare una distinzione sostanziale sulla deducibilità delle spese.

    CONTI CORRENTI. Il nuovo ISEE punterà finalmente a registrare in maniera puntuale anche depositi, conti correnti, titoli di Stato, fondi e azioni, ovvero gli elementi che più di tutti fino ad oggi sono stati oggetto di maggiori errori o dimenticanze. Quando il nuovo ISEE sarà entrato a regime  l’amministrazione sarà in grado di accedere direttamente ai dati sulla giacenza media dei conti correnti di ciascun richiedente. In questo modo sarà più difficile evitare di indicare i propri risparmi o investimenti.

    AIUTO AI DISOCCUPATI. Chi perde il lavoro potrà richiedere un ISEE aggiornato per poter rientrare da subito nei servizi e nelle agevolazioni previste, ma tale attestazione avrà valore per un periodo tempo limitato , 3 mesi.

    COMPILAZIONE DEL MODELLO. Una novità importante: non sarà più il cittadino a compilare l’Isee, da solo o con il CAF di fiducia. La dichiarazione verrà compilata dall'Inps e dall'Agenzia delle Entrate, che utilizzeranno i dati sui redditi e i patrimoni già in loro possesso. Il contribuente indicherà solo le spese da detrarre e segnalerà eventuali errori.

    La riforma prevede la rivalutazione del 60% della prima casa, ai fini Imu. Una batosta per il contribuente, nonostante che il nuovo Isee consideri “solo” il 75% del patrimonio immobiliare così rivalutato (a cui detrarre, eventualmente, la parte di mutuo ancora da estinguere). Inoltre, nel calcolo entrerà anche il patrimonio estero e quello mobiliare: conti correnti, investimenti e partecipazioni societarie, fatta salva l’introduzione di una soglia minima sotto la quale scatta l’esenzione.

    Il risultato sarà che molte più persone si troveranno nella condizione di essere considerate “ricche” solo perché posseggono un immobile e questo innalzerà l’ISEE, anche nei casi in cui non vi è alcun innalzamento del reddito, inibendo l’accesso a molte agevolazioni fiscali. Come contrappeso però sarà possibile scalare dal valore dell’immobile il debito residuo nei confronti della banca nel caso si stia ancora pagando il mutuo.

    Ma non ci sono solo novità negative. È prevista l’introduzione di una franchigia che, distinguendo all’interno dei componenti familiari tra disabilità media, grave e non autosufficienza, permetterà negli ultimi due casi una larga deduzione delle spese dovute a tale condizione di svantaggio. Nuove maggiorazioni della scala di equivalenza daranno  maggiori sgravi fiscali alle famiglie numerose con figli minorenni, in particolare con meno di tre anni.

    Fa la sua comparsa anche un nuovo “Isee solidale”, per cui chi ha perso il lavoro potrà richiedere – ai Caf, all’Inps o presso appositi sportelli dei Comuni – il proprio indice attuale (con i dati, per esempio, derivanti dalla cassa integrazione o dalla totale mancanza di reddito) e non quello relativo alle condizioni reddituali certificate (risalenti a due anni prima).

    Infine, i controlli: è prevista un’intensificazione dell’attività di vigilanza fiscale dell’Agenzia delle Entrate che, sulla base di liste selettive, effettuerà verifiche della posizione reddituale e patrimoniale delle famiglie di appartenenza dei soggetti beneficiari di prestazioni.

     

     

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