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    Questa legge, più nota comunemente come legge 104, si occupa:

     

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    • dell’ Integrazione Sociale;
    • dei Diritti.

     

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    ASPI e mini ASPI dal 2013 sostituiscono le Disoccupazioni Ordinaria e con Requisiti Ridotti

    Dal 1° Gennaio 2013 (e fino al 31 Apruile 2015, in quanto sostituite dalla NASpI), quando comincerà a produrre i suoi effetti la Riforma del Lavoro "Fornero" entrano a far parte dei cosiddetti Ammortizzatori sociali la A.S.p.I. (Assicurazione Sociale per l'Impiego) e la mini-A.s.p.I. che andranno a sostituire rispettivamente la disoccupazione ordinaria  non agricola e la disoccupazione ordinaria a requisiti ridotti; oltre alla previsione di un aumento per l'una Tantum dei Co.co.pro, di seguito le caratteristiche dell'una e dell'altra.

     

    ASPI

    Introduzione

    Tale nuova assicurazione - che sostituisce la preesistente assicurazione contro la disoccupazione involontaria - si caratterizza per l’ampliamento della platea dei soggetti tutelati, per l’aumento della misura e della durata delle indennità erogabili agli aventi diritto, nonché per un sistema di finanziamento alimentato da un contributo ordinario nonché da maggiorazioni contributive.
    In particolare, l’ASpI erogherà un trattamento di sostegno al reddito in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dalla predetta data del 1° gennaio 2013, sostituendo le preesistenti indennità di disoccupazione non agricola ordinaria con requisiti normali e l’indennità di disoccupazione speciale edile nonché, a far tempo dal 1° gennaio 2017, l’indennità di mobilità di cui all’art. 7 della legge n. 223/91.

     

     

    Assicurati

    Sono obbligatoriamente assicurati all’ASpI i lavoratori dipendenti appartenenti alle seguenti categorie:
    • dipendenti del settore privato, indipendentemente dalla tipologia di contratto di lavoro subordinato;
    • apprendisti;
    • soci lavoratori di cooperativa, che abbiano stipulato con la stessa un contratto di lavoro subordinato ai sensi della legge n. 142/2001 (soci lavoratori di cooperative di produzione e lavoro, soci di cooperative della piccola pesca marittima e delle acque interne di cui alla legge n. 250/58, ecc.);
    • dipendenti a tempo determinato delle amministrazioni pubbliche ex art. 1, co.2, del D.lgs. n.165/2011

      Sono altresì soggetti alla nuova assicurazione:
    • soci lavoratori delle cooperative di cui al D.P.R. n. 602/70, in quanto l’art. 2, co. 38 della legge in commento, nel modificare l’art. 1, comma 1, del citato Decreto, ha aggiunto l’ASpI alle forme di previdenza ed assistenza sociale applicabili ai predetti soci;
    • le categorie del personale artistico, teatrale e cinematografico, con rapporto di lavoro subordinato, stante l’abrogazione ex art. 2, co. 69, lett. c., a decorrere dal 1° gennaio 2013, dell’art.40 del RDL n. 1827/35, che escludeva tali categorie di lavoratori subordinati dalla preesistente assicurazione contro la disoccupazione involontaria.

     

    Esclusioni.

    • Come innanzi detto, l’art. 2, co. 2 della legge di riforma, dispone l’esclusione dall’ASpI dei dipendenti  a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, co. 2 del D.Lgs. n. 165/2001 e successive modificazioni. Tale esclusione si fonda sulla sola circostanza che i dipendenti in argomento siano lavoratori a rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, non essendo più richiesto, come nella previgente assicurazione DS, l’ulteriore requisito della c.d. stabilità d’impiego di cui al combinato disposto dell’art. 32, co. 1, lett. b), della legge n. 264/1949 e dell’art. 36, del D.P.R. n. 818/1957.
    • Sono, altresì, esclusi dall’Assicurazione Sociale per l’Impiego i giornalisti professionisti e pubblicisti - iscritti all’Albo professionale - nonché i praticanti giornalisti - iscritti nell'apposito Registro - titolari di un rapporto di lavoro subordinato regolato dal contratto nazionale di lavoro giornalistico, o che comunque comporti prestazioni riservate alla professione giornalistica ai sensi della legge 3 febbraio 1963, n. 69, in quanto agli stessi la tutela contro la disoccupazione involontaria è garantita da apposita assicurazione obbligatoria, sostitutiva dell’AGO, gestita dall’INPGI ai sensi della legge 9 novembre 1955, n. 1122.
    • L’assicurazione ASpI, inoltre, non riguarderà i religiosi, frati e monache che prestano attività lavorativa in favore degli Ordini e delle Congregazioni di appartenenza, nonché di terzi; i sacerdoti secolari che esplicano la loro attività di culto alle dipendenze di privati ed enti non concordatari (L. n. 392/1956), nonché i lavoratori subordinati a carattere stagionale di cui al D.Lgs. 25.7.1998 n. 286. Con riferimento a tali ultimi lavoratori, la cui disciplina previdenziale è dettata dall’articolo 25 del  D.Lgs n. 286/1998, si precisa che il contributo previsto dal comma 2 del medesimo articolo, finalizzato al finanziamento del fondo nazionale per le politiche migratorie di cui all'art. 45 del citato Decreto legislativo, per interventi di carattere socio-assistenziale a favore dei lavoratori extracomunitari. continua ad essere alimentato nella misura stabilita (4,09% per la generalità dei datori di lavoro).

     

    Infine, l’ASpI non riguarderà gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato, per i quali continua a trovare applicazione la specifica normativa, come modificata dalla stessa legge di riforma.

    (fonte: circolare INPS N.140 del 14/12/2012) 

    REQUISITI

     

    I lavoratori che volessero beneficiare dell' ASpI devono avere almeno:

    • 2 anni di anzianità assicurativa.
    • 1 anno di contribuzione nell’ultimo biennio.
    • dal 2013 al 2016 vige un periodo transitorio durante il quale la durata il sussidio dipenderà dall’anzianità del lavoratore ed in cui il lavoratore potrà chiedere di incassare l’intera somma in un’unica soluzione per avviare una nuova attività. Dal primo gennaio 2016 entra a regime così corrisposta:
    • per 12 mesi ai lavoratori sotto i 55 anni di età,
    • per 18 mesi ai lavoratori sopra i 55 anni (settimane di contribuzione nel biennio precedenti permettendo).

      L’indennità non può mai superare il massimale della Cassa integrazione e si calcola così:

      • Retribuzione mensile sotto 1.180 euro: indennità del 75%.
      • Retribuzione mensile sopra 1.180 euro: indennità del 75% più il 25% del differenziale fra questo tetto e l’importo in busta paga.
      • Dopo i primi sei mesi l’indennità scende del 15%.
      • Dopo altri sei mesi (quindi dopo un anno, per chi ha diritto al periodo più lungo), scende di un altro 15%.


       

      Mini ASPI

      Copertura inferiore per i lavoratori che non hanno ancora maturato i requisiti per il sussidio pieno:

      bastano 13 settimane di contribuzione negli ultimi dodici mesi ed è riconosciuta per un periodo pari alla metà delle settimane lavorate nell’ultimo anno, con gli stessi importi previsti dall’ASPI (75% della retribuzione mensile).
      Per finanziare l’ASPI sono previsti aggravi contributivi per le imprese (anche le PMI):
      • aliquota addizionale dell’1,4% dell’imponibile previdenziale sui contratti a termine (tranne stagionali, apprendisti e sostituzioni).
      • Le ultime sei mensilità vengono restituite all’azienda se trasforma il contratto a tempo indeterminato.
      Nei casi di licenziamento l’azienda paga un contributo del 50% del trattamento iniziale ASPI per ogni 12 mesi di anzianità aziendale degli ultimi 3 anni (dunque, un massimo di un anno e mezzo).
      Per il 2013 si è in parte derogato alla normativa mini-Aspi mantenendo gli stessi identici requisiti (78 giornate lavorative nell'anno precendente, cioè nel 2012) della precedente normativa della disoccupazione ordinaria a requisiti ridotti.

      Domande per Mini ASpI 2012 (per chi ha terminato di lavorare entro il 31/12/2012)

      La domanda per il riconoscimento della prestazione, riferita a periodi di disoccupazione intercorsi nel 2012, dovrà essere presentata esclusivamente per via telematica nel periodo tra il 1 gennaio e il 2 aprile 2013, dal momento che il 31 marzo e il 1 aprile sono giorni festivi. requisiti : 78 giornate lavorative, come per la vecchia requisiti ridotti , due anni di anzianità assicurativa ed almeno un contributo nei due anni precedenti.


      Domande Mini ASpI 2013 (per chi ha terminato di lavorare dal 01/01/2013 in poi)

      La presentazione della domanda per il riconoscimento della prestazione mini ASpI è possibile tutto l'anno, da presentare in via telematica tramite patronato o pin personale INPS. Necessario come detto, avere 13 settimane di contributi nei dodici mesi precedenti ed almeno due anni di anzianità contributiva.

      Calcolo mini ASpI 2013:

      Ma come avviene il calcolo? Si deve prendere in considerazione la retribuzione media mensile del periodo di riferimento (due anni a ritroso dalla data di licenziamento), la si moltiplica per il 75% e divide per 4,33 ottenendo la indennità settimanale lorda. tale somma viene erogata per un periodo pari alla metà delle settimane retribuite nel periodo di un anno precedente la data di cessazione del rapporto di lavoro.
      Facciamo un esempio:
      cessazione lavoro 30/09/2013
      somma retribuzione lorda biennio precedente 30000,00
      settimane lavorate  negli ultimi due anni n°30 (N°14 nell'ultimo anno)
      La retribuzione lorda del biennio precedente la cessazione del rapporto di lavoro (nell'esempio il periodo da prendere in considerazione è 01/10/2011 - 30/09/2013) si divide per le settimane lavorate nello stesso periodo ottenendo la media retributiva mensile. Da questa somma si estrapola il 75% e si divide per 4,33. Il risultato ottenuto è la tua indennità settimanale lorda. Tale somma verrà erogata per un periodo uguale alla metà delle settimane retribuite nel periodo di un anno precedente la data di cessazione del rapporto di lavoro, nel  caso in esame il periodo da considerare è 01/10/2011 - 30/09/2013.

      Calcoli:
      retribuzione media mensile = (30000 / 30)= euro 1000,00
      retrib. media settimanale = (1000 *75%) /4.33 = euro 173,21
      totale mini Aspi erogata = (173.21*14/2)= euro 1212,47

      ATTENZIONE:

      Nel caso di lavoratori part-time o a chiamata non tutte le settimane lavorate sono valide ai fini del calcolo dell'Aspi e mini ASpI: nel calcolo si deve tener conto del minimale retributivo settimanale, che  per ogni anno l'INPS rende noto con propria circolare o comunicazione.


      Una tantum Co.co.pro

       

      I collaboratori a progetto non sono coperti dall’ASPI ma dal primo gennaio 2013 viene loro aumentata l’una tantum. 
      Ecco i requisiti per averne diritto:

      • iscrizione esclusiva alla Gestione Separata INPS con almeno 4 mensilità accreditate nell’anno precedente
      • lavoro in regime di mono-committenza nell’ultimo anno
      • reddito lordo fino a 20mila euro,
      • periodo di disoccupazione ininterrotta per almeno due mesi.

      L’importo dell’indennità si calcola in base ai minimali annui stabiliti dall’articolo 1, comma 3, della legge 2 agosto 1990, n. 233 (minimale giornaliero fissato per l’anno a cui si riferiscono i contributi, moltiplicato per 312). E’ pari al 5% del minimale annuo, moltiplicato per il minor numero tra le mensilità accreditate l’anno precedente e quelle non coperte da contribuzione (ad esempio, può raggiungere un massimo di 6mila euro per sei mesi di lavoro).
      Se l’importo è inferiore a 1.000 euro si riceve in un’unica soluzione, se è superiore in importi mensili pari o inferiori.

       

      Fondi di solidarietà

      Per i settori che non sono coperti dalla cassa integrazione, vengono istituiti fondi di solidarietà bilaterali obbligatori nelle aziende con più di 15 dipendenti.

      Per i settori che al 31 marzo 2013 non avessero attivato i fondi, interverrà un fondo di solidarietà residuale (con decreto interministeriale).

       (tratto da www.pmi.it)

      Per informazioni:

       

      Studio Tributario Ingenito - CAF e invii telematici domande Patronato: a Sassari - Li punti in via E. Manca di Mores 19

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